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lunedì 28 gennaio 2019

Cappuccetto Rosso di Alice

RISCRIVO LA FIABA DI CAPPUCCETTO ROSSO USANDO IL DISCORSO INDIRETTO.

C'era una volta in un boschetto una casetta dove viveva una bambina di nome Cappuccetto Rosso, perché portava sempre una mantella rossa con il cappuccio.
Un giorno la madre le disse di portare un cestino con dentro delle focacce calde da dare alla nonna ammalata. Strada facendo incontrò un lupo che le disse che la strada più corta era quell'altra, invece quella era la più lunga. Quando arrivò dalla nonna, vide il lupo sul letto e gli fece delle domande però il lupo dopo un po' la mangiò. Nel bosco passava un cacciatore che sentì delle urla provenire dalla casetta, aprì la porta e vide il lupo, gli tagliò la pancia e fece uscire la nonna e Cappuccetto Rosso così tutti vissero felici e contenti...

venerdì 25 gennaio 2019

27 gennaio 2019 - la giornata della memoria di Lorenzo Petroni


Nella 2 guerra mondiale i nazisti hanno portato gli ebrei nei campi di concentramento .
I nazisti portavano i più forti a spaccare le pietre  e i più  deboli nelle camere con il  gas ma gli dicevano che dovevano fare la doccia e invece dell'acqua usciva gas e tutti morivano.
Dopo tanti anni gli americani hanno liberato gli ebrei ma molti erano morti e pochi si salvarono.
Io penso che non sia giusto che gli ebrei dovessero esser uccisi perché non avevano fatto niente di male, soprattutto i bambini innocenti.
Tutti dobbiamo conoscere quello che è successo in modo che non accada più.


lunedì 21 gennaio 2019

venerdì 11 gennaio 2019

martedì 8 gennaio 2019

Al teatro con le favole di Esopo - Nicola


Martedì 4 dicembre 2018 siamo andati all'Accademia Musicale dove abbiamo assistito allo spettacolo Musicale sulle favole di Esopo. E' stato uno spettacolo particolare perché c'era un solo narratore e tutto veniva recitato con il suono degli strumenti.
sono stati rappresentati  il leone va in guerra, al lupo al lupo e la cicala e la formica.
Il leone va in guerra mi è piaciuto come gli altri; i personaggi erano: il leone che è il re, l’elefante che porta le scorte di cibo, la scimmia che con la sua velocità poteva essere perfetta come vedetta, l’asino che ragliava gli ordini del re, il lupo che era il consigliere del re, la lepre che ha paura di tutto l’esercito.
 La morale è che in un gruppo tutti possono essere utili.
Al lupo!al lupo! mi piaceva perché: c’era un pastorello che li piaceva il suo flauto, ma gli piaceva anche fare gli scherzi. Un giorno il pastorello decise di fare uno scherzo agli abitanti. Si trattava di urlare: “al lupo, al lupo."
La prima volta risero anche loro ma la seconda non risero ma tornarono in città molto arrabbiati con il pastorello.
Ma un brutto giorno arrivò il lupo per davvero e fra sè disse: “ Adesso me le pappo tutte". Il pastorello urlò: -Al lupoo,al lupoo" con tutto il fiato che aveva in gola, ma niente da fare, i contadini pensarono che era un altro scherzo e non si allarmarono.
Allora il lupo se le mangiò una a una. La morale è : chi per bugiardo è conosciuto se dice il ver non vien creduto.
La cicala e la formica era bellissima perché la morale è:" Bisogna essere previdenti  perché la leggerezza si paga cara".